Eccomi

Utente: gazzaway
Nome: Mara
Ciao! Sono una ragazza di Torino che ad un certo punto ha deciso di partire da Casa. Parlo di quando sono lontano, perchè non c'è distanza tra le persone che si vogliono bene e viaggiare è l'unico modo per sentirsi davvero a casa quando si decide di tornare.

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lunedì, 18 settembre 2006

A tutti i viaggiatori della vita
stanchi e romantici
che la sera sanno apprezzare l'arrivo della notte
che s'incantano davanti ad un tramonto
e che non smettono di fermarsi davanti alla luna
o a un bel sorriso.

A tutti quelli che credono che il cuore
conti più degli occhi.

A tutti noi
dedico questa canzone
che ci accompagni per la via
quando siamo soli e bisognosi di calore
perchè il calore è un reagalo prezioso
che ci accompagni per la via
quando siamo in mezzo alla gente
perchè la gioia è vera
se è condivisa.

Per tutti quelli che vivono,
generosi.



- Ninnananna -
Modena City Ramblers

Camminavo vicino alle rive del fiume
nella brezza fresca
degli ultimi giorni d'inverno
e nell'aria andava una vecchia canzone
e la marea danzava correndo verso il mare
A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco
in compagnia di qualche straniero
chissà dove ti addormenterai stasera
e chiss� come ascolterai questa canzone
Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano
con lo zaino sotto il violino
e se sei persa
in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna
per sentirti più vicina

Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche ancgolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate
E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto
per scaldare via l'inverno
e un angelo bianco
seduto vicino alla finestra.

Postato da: gazzaway a 13:49 | link | commenti (1)

venerdì, 15 settembre 2006
Silenzi

Il mio blog si caratterizza per i lunghi silenzi.

Le mie lunghe assenze.

Che poi a pensarci, sparisco di qui, ma continuo a vivere nella mia dimensione quotidiana di donna che si sbatte più o meno ogni giorno svegliandosi al mattino e facendo le cose che deve fare.

Ma qui vengo poco.

Forse perchè questo spazio rappresenta un po' un luogo di sfogo, di rilessione, o più precisamente questo mio blog è il luogo dove faccio il punto di alcune situazioni. Il viaggio in fondo  in fondo è solo una scusa per confrontarmi e scrivere di cose che mi smuovono dentro e vogliono venir fuori.

Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, uomo di potere che riuscì a sconfiggere in battaglia la potente Cartagine e nello stesso anno prendere il potere nella sua città diceva:

Fai in modo che il tuo discorso sia migliore del tuo silenzio o taci.

Questo non so se ci riesco ma sicuramente mi piacerebbe davvero che fosse così.

Nel silenzio si ascoltano gli altri, si impara, si guarda, si annusa, si matura, ci si prepara alla battaglia e all'amore, e poi?

Poi un giorno decidi di aprire la bocca e nacono le parole.

A volte ne pronunciamo troppe, troppe tutte insieme, troppe per essere ascoltate tutte. Troppe perchè dalle orecchie tutte possano arrivare al cervello e tutte lasciare un segno. E così ci perdiamo due terzi delle parole che sentiamo. Solo perchè sono state pronunciate TROPPO velocemente, TROPPO frettolosamente, TROPPE.

Dell'Africa ho scritto poco, dell'africa riesco comunque a descrivere poco. Le parole che pronuncio mi sembrano quadretti slavati dipinti con parole stridule, poco realistiche, dai colori sempre troppo chimici per rappresentare la realtà.

Allora mi sono messa a leggere. Sto leggendo molto, sull'Africa e su posti lontani da Torino. Discuto con gli amici della mia voglia di viaggiare. Ieri mi è stato detto che ho 30 anni e dovrei pensare a costruirmi una famiglia, cercare un po' di stabilità invece che pensare a ripartire. Mi è stato detto che a 40 anni quando avrò vissuto in tutto il mondo forse mi pentirò di aver voltato la faccia alla mia terra e alla mia città per vivere all'estero. 

Non so perchè leggo dell'Africa e dell'Afganistan. Non so perchè leggo, anzi divoro e adoro, i libri di Gino Strada, non so perchè sento l'adrenalina che mi scorre nelle vene mentre gli occhi fanno il tergicristallo sulle pagine.

Ma se mi guardo indietro mi rendo conto che in passato non ho mai fatto nulla, mai nessuna mia decisione è stata presa senza un senso. Anche se sul momento non riuscivo a vedere il puzle che si stava componendo, un disegno c'era. 

E così  continuo a leggere quando non riesco a scrivere.

E poi ci sono gli amici, quelli buoni, quelli che so che non mi abbandonano, quelli che anche se non vedo x  tanto tempo sono sempre pronti a salutarmi con un sorriso nella voce e ad invitarmi a casa loro per sentirmi raccontare del nuovo viaggio, perchè sono curiosi, perchè mi vogliono bene. E il tempo passato con loro è oro per l'anima.



Chilla ancora Fil, lentamente e dolcemente questa sera...che la vita non si spenga, che la vita batta più forte, che sia benedetta la mia strada perchè "sono parte di tutto ciò che ho vissuto, e l'esperienza è un arco dal quale traspare il fulgore di un mondo inesplorato, il cui confine, se mi avvicino, fugge più lontano."   Alfred Tennyson

Postato da: gazzaway a 21:03 | link | commenti

martedì, 22 agosto 2006
Passano i giorni

Passano i giorni e il rientro diventa una condizione assodata e consolidata. Si ricomincia la rutine, i doveri tornano ad assorbirci. Eppure ancora parliamo d’Africa nelle nostre super italiane giornate. Continuiamo a cercarci, tra di noi che siamo andati in Camerun, ci mandiamo qualche messaggio, combiniamo a prossima uscita, studiamo la prossima occasione per incontrarci.


Dalla memoria escono immagini che ci sembrava di non ricordare più, ma basta la parola di qualcuno per dare il via ad una cascata di colori, suoni, sensazioni.


Sagrato della Cattedrale di Kribi, località turistica di mare, posto meraviglioso, onde oceaniche… non mi divertivo così tanto con le onde da quando ero bambina…


Sagrato della Cattedrale di Kribi, località turistica di mare, posto meraviglioso, onde oceaniche…. ci rotolavamo tra i flutti che si frangevano, facendo surf sulla cresta, o buttando la testa sotto…


Sagrato della Cattedrale di Kribi, località turistica di mare, posto meraviglioso, onde oceaniche….


Alle volte qualcuno usciva dall’acqua ridendo come un pazzo con un pezzo di corpo sgraffignato per poi valutati i danni, tornare a lanciarsi sotto e sopra le onde…


Cattedrale di Kribi, foto di gruppo…


Dopo la messa e un dialogo tradotto tra noi ragazzi del sud e voi ragazzi del nord… foto di gruppo.


Tutti sorridenti e un poco leccati pronti al cheese e, ad un certo punto, una voce, africana, africana senza alcun dubbio intona,


intona l’inatteso, intona la sorpresa e il sorriso diventa davvero divertito e per un momento ci si mette a cantare……


notti magiche

inseguendo un goal

sotto il cielo

di un'estate italiana


e negli occhi tuoi

voglia di vincere

un'estate

un'avventura in più







a ripensarci è stato una sorta di regalo, un ponte lanciato….


Un omaggio al fatto che 15 anni fa’ l’Italia non è stato sono un disegnino sulla carta, ma è stato un posto dove si è giocato a calcio, dove la nazionale del Camerun ha vinto, dove anche noi che eravamo italiani tifavamo per il Camerun, quando il Camerun era per noi un disegnino..e oggi invece è un posto…


Dopo la messa e un dialogo tradotto tra noi ragazzi del sud e voi ragazzi del nord…e oggi il Camerun invece è un posto …


Alla sera nella nostra condivisione ci avevano colpito i “ragazzi di questo Camerun” che ci guardavano come se fossimo extraterrestri nordici, dall’alto dei loro e dei nostri pregiudizi, che ci avevano chiesto senza mezzi termini e con una impudica sfrontatezza: “Ma voi cosa farete per noi? Cosa farete per i ragazzi di Kribi?” ….e uno strano malessere, la sera, ci bussava alla porta…. Sentivamo distintamente quella sensazione appiccicosa di disagio che impasta la bocca quando viene fatta una domanda a cui non si sa rispondere, una domanda dentro cui si sta un poco in apnea sperando che qualcuno risponda per te, e si girano gli occhi prendendo tempo.


Così in quello spazio aveva mosso Victorin. La sua voce solida e coerente ci ha riportati all’evidente… e traducendo la domanda, che tutti avevamo drammaticamente compreso benissimo, quasi con lo stesso fiato, con un’eleganza dignitosa e premurosa, ci ha suggerito la risposta…..”Siete qui per guardare, per vedere e riportare quello che avete visto…..”


Cosa?


Cosa abbiamo visto?


Frammenti di un paese che si sfumano nella memoria…. che riappaiono all’improvviso.


Come?


Come fare per rendere il senso di un viaggio simile?


Continuiamo a cercarci tra noi che abbiamo viaggiato per capire che senso ha avuto tutto questo.

Postato da: gazzaway a 21:51 | link | commenti (6)

domenica, 20 agosto 2006
- - - - - Africa - - - - -


L'Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere. E' un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. E' solo per semplificare e per pura comodità che lo chiamiamo Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l'Africa non esiste.

Ryszard Kapuscinski
- EBANO -











Postato da: gazzaway a 13:52 | link | commenti

Camerun: Andata e Ritorno

Eccoci tornati a casa.


17 giorni di Africa e poi di nuovo casa….e ti piomba addosso l’effetto aereo…e un poco sbielli.


L’effetto aereo, già!


Sali su un aereo un giorno ed è come se questa grossa macchina – giocattolo ti facesse fare un salto psico – spazio – temporale. Dopo essere passato per futuristiche architetture, controlli da fantascienza, pressurizzazioni  e depressurizzazioni degne di Star Trek, vieni scaricato a decine di migliaia di chilometri di distanza, in una realtà che molte volte, soprattutto se cambi continente, è completamente diversa dalla tua, un sogno, un incubo, una follia, una favola…. Dipende.


Ma ogni volta è come se ti addormentassi in un posto e uscendo dall’aeroporto fossi sparato a vivere l’ignoto come passato attraverso un tunnel psichedelico.


….il viaggio….


Da sempre grandi uomini hanno accettato e ricercato e desiderato confrontarsi con l’ignoto. Da sempre sono partiti e si sono messi in cammino. Ma ecco, messi in cammino, passare attraverso il lento mutare dell’ambiente, superare la fatica del passo che dice a tutto il tuo corpo che ti stai spostando. Abbandonare il qui per andare là in modo che tutto te stesso se ne accorga.…. Poi arriva l’aereo… e allora la tua mente sa che sei passato da qui a là, sa che hai viaggiato sopra la terra, che ti sei mosso volando sopra la terra più velocemente dello stesso ruotare della terra… tu lo sai che hai fatto qualcosa che va oltre il tuo fisico, oltre le tue gambe e allora …. Un po’ sbielli.


Dopo 17 giorni di Africa, dopo 17 giorni di pulmino lanciato a velocità supersonica, motore rombante, clacson spiegato, dopo 17 giorni di ininterrotta convivenza con altre 16 persone, si torna a casa.


E a casa mi siedo sul divano e mi chiedo … “ma che ci faccio qui?”  Da un certo punto di vista la domanda più corretta sarebbe .. “ma che ci facevo là?”


In realtà dopo un viaggio tutto risulta essere leggermente traslato rispetto alla normalità psicologica comune. Allora è così che ti ritrovi sul divano di casa alla sera a pensare che in realtà c’è una realtà africana nella quale ti sentivi benissimo e che qui a casa ti sento un po’ fuori posto e allora vorresti ripartire.


Alle volte si dice che l’esotico esercita un fascino malsano e lascivo sulle deboli menti di noi stressati, ricchi, insoddisfatti uomini occidentali… e forse è così….


Abbiamo vissuto 17 giorni lontano dalle tanto amate comodità tecnologiche che ci fanno sentire protetti e inattaccabilmente puliti: abbiamo scoperto o riscoperto quanto sia stata utile l’invenzione del bidet, piacevole la disponibilità di acqua calda liberamente e generosamente offerta dal braccetto della doccia, quanto sia rassicurante comprare il pane senza trovare schiere di scarafaggi nel sacchetto che lo contiene.

Ci siamo sgraffignati il nostro bel bianco pulito muso contro i pregiudizi che sappiamo elargire e di cui siamo stati vittime impotenti….. tutto questo è il viaggio.


Una doccia gelata e improvvisa che ti permette di sentire la tua pelle rabbrividire fino a farti male, e poi ti guardi e ti vedi un po’ più come sei, con le tue debolezze, le tue maschere, con la tua forza vera infondo all’anima.


Che gioia e che fatica tornare a casa, riprendere il giusto, corretto quotidiano metro per misurare le cose che ti capitano intorno, che fatica e che gioia nel tornare ad illuderti che non ci sia quasi nulla che ti sfugge di ciò che vedi intorno a te. 


17 giorni vissuti, 17 giorni da raccontare, nella memoria, così…. Da raccontare dal divano di casa …la sera.

Postato da: gazzaway a 13:27 | link | commenti

domenica, 30 luglio 2006

Eccoco che ci siamo!!!!

Ultime ore italiane e poi VIAAAAA!!!!!!!!

Valigia pronta, ultime mail per trovarci all'aeroporto

( quello di Caselle, dove sarebbe difficile perdersi comunque....... ma NOI che siamo precisi ce lo diciamo tra di NOI e così  ci andiamo  tutti nello stresso momento!!!! e non ci perdiamo già prima di partire! EHHHH!!!!)

Ultimi saluti ad amici e parenti e come posso non lasciare qualcosina anche qui?

Oggi mi hanno chiesto almeno un paio di volte se ero emozionata di partire, ma in realtà non lo sono. Il sentimento che più mi prende ora è la curiosità, sana, pura, femmina curiosità di vedere, vivere e documentare lo sconosciuto. . . L'Africa.



AFRICA



Grande contenitore mentale che comprende per  noi europei: persone di pelle nera, capanne, polvere, land rover, fame, miseria, malattie, a volte i grandi parchi nazionali naturalistici, i leoni e le zebre.

Un pot-pourri di immagini che vivremo, che spero di riuscire a condividere, che voglio collezionare, come ogni momento importante nella mia vita.

A presto! Spero di riuscire a postare da là.

Postato da: gazzaway a 18:17 | link | commenti

martedì, 18 luglio 2006
Vita Insieme

CAMPIONI DEL MONDOOOOOOOOO



CAMPIONI DEL MONDO OOOOOOOOOOO



CAMPIONI DEL MONDOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!









MOLTO PIACERE, SIAMO QUELLI DEL CAMERUN!!!! E DOMENICA 9 LUGLIO ABBIAMO VINTO LA COPPA DEL MONDO INSIEME A TUTTA L'ITALIA!!!!!







Marco, (dietro) Elisa, Lucia, Marta, Marco, Andrea (davanti), Daniele, Francesca, Mara, Filippo..... e purtroppo non ci siamo tutti  8(







E COME TUTTA L'ITALIA ABBAIMO FESTEGGIATO!!!











ABBIAMO PARTECIPATO, SOFFERTO, GIOCATO A CALCIO INSIEME per emulare i Nostri e poi Grazie a Fill per i suoi commenti da vero "telecronista ispirato"  e al RAID del nostro pretino e ai "gol al volo" di Elisa, e agli ex pantaloni (ora pinocchietto)di Lucia sacrificati con onore per la causa calcistica, e al buon gelato di Marco....







A RIVEDERCI A PRESTO!!!!







Postato da: gazzaway a 20:16 | link | commenti

lunedì, 03 luglio 2006


Postato da: gazzaway a 22:17 | link | commenti

Approfondimento sul tema

Bene,  Bene, Bene!!!!
Veniamo a noi!
Camerun Ca cheeee?????

Qualche riferimento utile per informarvi su questo paese centro aficano .......

INTRODUZIONE AL TEMA: Curiosità, notizie e quant'altro sul Camerun!!

http://www.camerun.it/

GEOGRAFIA


http://www.globalgeografia.com/africa/camerun.htm

PER ANDAR FIN LA': altre notizie interessanti per entrare nel paese, malattie, e varie.

http://www.port.venice.it/sanimav/paesi/camerun.htm

Notate i documenti (!!!!)
Documenti:
Passaporto valido per almeno 6 mesi(non deve contenere il visto per Israele) [cominciamo bene!];Attestato del datore di lavoro che si è in ferie; Attestato della propria banca che si hanno i fondi per il proprio mantenimento [così non rischiano che si faccia casino.... anche a santo domingo era così]; Visto.

QUALCHE IMMAGINE DI PRESENTAZIONE

http://it.viaggi.yahoo.com/p-guida_viaggi-7336-camerun_guida_viaggi-i


...E PER FINIRE IN BELLEZZA.....  un sito assssssolutamente imperdibile e di grande tennnnndenza

http://www.turistipercaso.it/viaggi/mappamondo/menu.asp?paese=camerun




Postato da: gazzaway a 21:46 | link | commenti

venerdì, 02 giugno 2006
Nuova Avventura!!!

Rieccomi a scrivere di viaggi!!!!
Rieccomi  a scrivere!!
Nuove storie, nuova avventura.....
La vita, ahhhh! La vita... MICA CIUFOLI!!!

In questo, quasi un anno, passato lontano dal blog e dalla Mara che viaggia, mi sono concentrata sulla mia nuova scuola di infermieristica, ma il piacere del viaggio, quello no, non l'ho perso!!!

Allora, con tanta fortuna, la vita mi ha, ancora una volta, assecondata ed esaudita: PARTO DI NUOVOOOO!!!!!
Incredibile come vano le cose, ora vi racconto!

Comincio la mia scuola di Infermieristica e  come sempre quando si fa l'università si incontrano un sacco di persone, tra le quali Ornella..... Ci siamo autonominate rappresentanti insieme, e per  tutto il primo semestre siamo state un po' come cane e gatto, state lì a studiarci e a non capirci, alle volte a litigare e a guardarci in cagnesco..... Poi è come non è, siamo diventate amiche...
Un giorno Ornella mi fa': Si sono liberati dei posti per il Camerun, Vuoi venire anche tu?
Sono stata a pensarci un intero week end, poi le ho detto SIIIIII!!!!!!!
E' un viagio organizzato dal  Don della parrocchia dove lei è capo scout, Don Claudio, che ha fatto il seminario con un Don camerunense che ci "ospiterà".
Partiamo fine luglio.
Gruppo ben assortito di 18 ragazzi-e.
Incontri preparatori e tante vaccinazioni da fare.
NON VEDO L'ORA........Che cosa magnifica :  VIAGGIARE!!!

Postato da: gazzaway a 14:39 | link | commenti (2)